Vai al contenuto

Idrografia

Gli acquiferi
La natura prevalentemente carsica del territorio regionale, eccezione fatta per il Tavoliere, rende la Puglia estremamente povera di risorse idriche superficiali. Nel contempo, il territorio e' dotato di risorse idriche sotterranee anche notevoli, che hanno a tutt'oggi consentito per vaste aree il mantenimento della vocazione prevalentemente agricola ed in qualche caso l'integrazione di quelle risorse idropotabìli ed industriali addotte in Puglia da regioni limitrofe, oggi sicuramente insufficienti rispetto alla domanda.

L'idrografia della Murgia e' caratterizzata da una serie cospicua di bacini stretti e di modesto sviluppo che si estendono in senso longitudinale, dando cosi' origine ad avvallamenti di breve sviluppo. Tali avvallamenti, in regolare successione parallela da Nord Ovest a Sud Est e sempre perpendicolari alla costa, prendono il nome di "lame"; sono solchi erosivi di larghezza e lunghezza variabili, in genere a fondo piatto, detti anche "gorre" o "gravine" e rappresentano i resti di un'antica idrografia superficiale oggi scomparsa. In essi, si raccolgono e ruscellano le acque di origine meteorica, in special modo quelle relative a precipitazioni intense e di breve durata.

La rete idrografica piu' interessante si rinviene sul versante ionico, dove il tessuto fluviale e' sempre modesto, ma piu' marcato rispetto a quello della Murgia del versante adriatico, ed in particolare nel golfo di Taranto, dove sono presenti i fiumi Lenne, Lato ed il Tara.

Il fiume Tara nasce presso Valenza, scorre dalla localita' Gennarini alla confluenza del canale Maestro col nome di canale Stornara. Sfocia nel golfo di Taranto in localita' "Pino Solitario".

Il fiume Lenne nasce in contrada la Giunta (torrente Lama di Lenne) e sfocia nel golfo di Taranto fra i boschi Romanizzi e i boschi di Marziotta. Riceve a destra il canale Marziotta.

Il fiume Lato raccoglie le acque provenienti dalla gravina grande di Castellaneta e dalla gravina di Laterza. Si forma nella parte finale della lama di Castellaneta, all'altezza di Masseria Perrone e scorre per circa 5 km lambendo il territorio di Palagiano; sfocia nel golfo di Taranto, a Torre del Lato.

La Città di Grottaglie non e' attraversata da alcuno di questi fiumi, ma vede scorrere al suo interno il canale D'Aledda, il canale Visciolo, il canale dei Grondi ed il Vallone Rigio.

L'approvvigionamento idrico e le caratteristiche delle falde
Priva di montagne, la Puglia e' dunque povera di corsi d'acqua: la "protezione" appenninica da Ovest e la sua esposizione ad Est la rendono, inoltre, soggetta a scarse precipitazioni che il terreno, quasi tutto di natura carsica, assorbe copiosamente. Per secoli gli abitanti della regione hanno dovuto far ricorso alle poche acque sorgive ed a quelle carsiche sotterranee.

In corrispondenza degli affioramenti calcarei, inoltre, l'idrografia superficiale e' assente: sulle Murge, come gia' accennato, si puo' notare una serie di solchi erosivi di lunghezza e larghezza variabili, in genere a fondo piatto, detti "lame". Questi solchi rappresentano i resti di un'antica idrografia superficiale oggi scomparsa. Solo nel caso di precipitazioni molto abbondanti possono convogliare, per brevi periodi, una certa quantita' d'acqua .

Grande importanza, quindi, riveste in tali condizioni la circolazione idrica sotterranea che varia da zona a zona: nelle Murge, in particolare, la falda idrica si muove in pressione ad una notevole profondita' sotto il livello marino.

Vulnerabilità intrinseca degli acquiferi

Le Murge, come il Gargano, ma in misura molto minore, hanno emergenze carsiche sottocosta:  fra tutte va ricordata quella di Torre Canne che alimenta antiche e famose Terme. Sono dunque di attualità i problemi relativi alla degradazione delle acque sotterranee, sia per quanto riguarda fenomeni di contaminazione salina, sia per quanto riguarda fenomeni di inquinamento antropico, derivanti dalla pratica di utilizzare il sottosuolo come ricettacolo finale di reflui ed altri corpi inquinanti che, solo in ridotta misura rispetto alle reali esigenze, sono trattati.

Torna a: Territorio

Accessibilità